martedì 30 dicembre 2008

Questa è la mia vita!

Oggi nel negozio dove lavoro è entrata una giovane donna. Una pittrice che desiderava, se possibile, esporre la locandina di una sua personale. Non so cosa sia stato, ma appena la vidi ebbi l’impressione che avessimo qualcosa in comune. Di certo non la pittura, io contemplo i quadri non li produco. Così, in quel momento, libera da ogni impegno lavorativo (non avevo nessuno da servire, effetto crisi!) attaccai bottone.
All’inizio non fu particolarmente loquace. Anzi, si mostrò abbastanza fredda, diffidente. Ma bastò poco a farle cambiare atteggiamento. Una frase, una banale frase, ricca però della mia esperienza. “Nel tuo settore non deve essere facile farsi notare, emergere. Anche per me è un po’ così. Mia madre mi ripete sempre che tra tanti mestieri ho scelto il più impossibile. Piacere, Xxxxx, giornalista nell’anima.”
Ci siamo intese subito. Parola dopo parola scoprivamo un mondo di affinità. Soprattutto i pareri della gente su noi “sognatori”. Mi disse che le dava maggiormente fastidio quando le chiedevano se lavorasse. “Certo che lavoro, esclamò, solo che faccio un lavoro non retribuito!
Da un po’ di tempo ha smesso di dare spiegazioni a chiunque. Va avanti per la sua strada, coltiva la sua passione, getta tanti “piccoli semi”. Così definisce le sue iniziative. Prima o poi germoglieranno e allora lei sarà più forte e preparata di adesso. Artisti. È questo ciò che ci contraddistingue, la passione per il nostro essere. Il saper dire “questa è la mia vita”, e non smettere mai di rincorrerla per prendercela.
Buon Anno a tutti.

lunedì 15 dicembre 2008

Auguri e a presto!

A quanti leggono il mio blog auguro un Natale il più sereno possibile.
A presto, Maleoccupata.

lunedì 17 novembre 2008

Controsensi

"Concorso pubblico, per titoli ed esami, a 814 posti nella qualifica di vigile del fuoco del ruolo dei vigili del fuoco del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco. (GU n. 90 del 18-11-2008 )"



Riflettiamo dunque: qual'è il senso di altro concorso per 814 v.v.f. se ancora si stenta ad assumere personale idoneo selezionato precedentemente sempre ricorrendo a criteri concorsuali? Forse... sarebbe più saggio esaurire graduatorie già esistenti piuttosto che sprecare capitale pubblico per redigerne nuove.

venerdì 24 ottobre 2008

Chi sono i veri precari?

Da un mese circa, ogni mattina, piazza Montecitorio a Roma è calcata da giovani che da quasi dieci anni vedono calpestato un loro diritto: essere assunti. Sono gli Idonei 184, meno di mille persone che, per un modus operanti iniziale, sono entrati lo stesso a pieno titolo nella cerchia dei vincitori.
Nel 1998 il Ministero dell’Interno, considerato che a partire dal 31 dicembre di quell’anno sarebbero risultati disponibili 184 posti a vigile del fuoco, bandisce un apposito concorso pubblico per esami. Nel 2000, avendo espletato quanto previsto dal decreto e redatta la graduatoria, vengono impiegati subito ben 486 partecipanti, di gran lunga più del doppio dello stabilito. C’era carenza di personale, in quel momento. Hanno fatto bene. Sbagliano adesso a non trattare in egual modo al 185esimo tutti coloro che hanno superato le varie prove selettive classificandosi pure come idonei. Invece… Invece si dà priorità ai volontari, a chi ha prestato servizio militare nel settore, e a quanti non sono di certo scelti secondo criteri concorsuali.
È cosa giusta?
Che anche loro possano avere questa possibilità è discutibile, ma che si debba ancora discutere l’assunzione dei 184 è ridicolo. Come lo è il continuare a temporeggiare su qualcosa che va fatto perché andava fatto già da tempo.

venerdì 17 ottobre 2008

E se prometto poi... non mantengo

"Nessun rispetto per la costituzione, la meritocrazia è solo una bugia"

lunedì 13 ottobre 2008

Come Grisù, ma non sputano fuoco bensì parole di diritto


MALEOCCUPATI SOSTIENE IL COMITATO IDONEI 184

Mio marito è un 184, uno dei circa 1.000 idonei a concorso Vigile del Fuoco che da quasi 10 anni attende tuttora di essere assunto. La sua storia, la nostra, la loro, io la voglio raccontare per denunciare un sistema che ti fa sperare in un diritto continuando contemporaneamente a negartelo.
Ci siamo conosciuti nel marzo del 1998. Lo stesso mese il Ministero dell’Interno bandisce un concorso a 184 posti di Vigile del Fuoco, garantendo l’assunzione anche ai vincitori “fuori graduatoria” date le gravissime carenze di organico (decreto direttoriale in data 6 marzo 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 24 del 27 marzo 1998).
Dal 2000, avendo superato tutte le prove selettive ed essendosi classificato, abbiamo iniziato a fantasticare su come quell’impiego ci avrebbe garantito nel tempo una casa, dei figli, una serenità economica che a oggi, purtroppo, non abbiamo.
Di anno in anno, tra mille difficoltà, il Governo proroga la scadenza del concorso. Intanto dicembre è alle porte, come pure la finanziaria, e ci ritroviamo nuovamente a doverlo trascorrere nell’ansia di un ennesimo, agognante, slittamento dei termini, in una sospensione d’animo che mina la felicità di un Natale che potrebbe essere segnato dalla fine di tanti sogni più che dalla loro definitiva realizzazione.
Da giorno 7 sono in piazza Montecitorio a Roma per protestare, per far sentire a chi di dovere che LORO ci sono ancora, che ancora attendono, che ancora aspirano ad essere servitori di uno Stato che sembra averli dimenticati.
I nostri nomi non contano. La nostra vicenda è simile a quella di tanti altri idonei. Il destino, o più semplicemente il tempo, ha voluto accomunarci anche in questo. Siamo già un gruppo. Sono già una
squadra.


Spett.le redazione, chi Vi scrive è uno dei 1400 idonei rimasti in attesa da otto anni del concorso pubblico a 184 posti di Vigile del Fuoco bandito nel 1998. Da martedì 7 ottobre scorso, in piazza Montecitorio, è costantemente presente un gruppo di idonei che porteranno avanti ad oltranza lo sciopero della fame fino a quando chi di dovere non darà una risposta concreta e definitiva a questa situazione.
Per l'anno 2008 il governo ha autorizzato l'assunzione di 1135 vigili discontinui (precari), che a differenza nostra non hanno dovuto nemmeno superare le cinque prove concorsuali, bensì solo una di esse, la prova ginnica. La cosa assurda è che con il decreto milleproroghe 2008 hanno autorizzato la proroga della validità della nostra graduatoria per l'ottavo anno consecutivo per assumere solo 52 unità a fronte delle 1135 unità dei discontinui (precari). Abbiamo, già da tempo, costituito un Comitato che lotta giorno dopo giorno per far valere i propri diritti sanciti dall’articolo 97 della Costituzione, che recita: “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”, questa precisazione è stata più volte ricordata anche dal Ministro Brunetta, però purtroppo, non ne vediamo riscontro.
Stando al parere emesso dal Dipartimento della Funzione Pubblica (UPPA n°2/08), sussiste il vincolo, più volte ribadito dalla giurisprudenza costituzionale, di garantire l’adeguato accesso dall’esterno (mediante concorso) in misura non inferiore al 50 per cento dei posti utilizzati, configurandosi, infatti, la stabilizzazione, come progressione verticale. Purtroppo, anche di questo non abbiamo riscONTRO.
Il Comitato idonei 184 V.F. è disposto a qualsiasi cosa pur di vedere realizzato questo sogno ed è per questo che La invita a divulgare ufficialmente la notizia di questa nostra iniziativa, sperando di sensibilizzare l'opinione pubblica ed ottenere finalmente risposte concrete dallo Stato, per il quale in futuro, si spera, saremmo disposti a dare la nostra vita. Cordiali saluti, un idoneo del concorso 184 V.V.F.
Luigi Lopardo

Da http://www.ilmessaggero.it/

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Ringrazio http://dug.splinder.com/ per avermi ricordato la storia di Grisù, da cui ho preso spunto per il titolo del post e da cui ho scaricato l'immagine.

mercoledì 1 ottobre 2008

Lettura consigliata

Paradossi del calo della disoccupazione di Tito Boeri, professore ordinario alla Bocconi, su http://www.lavoce.info/, rivista indipendente online di opinioni su attualità e politica.