<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238</atom:id><lastBuildDate>Sat, 17 Oct 2009 03:09:18 +0000</lastBuildDate><title>I maleoccupati</title><description>L'Italia è una Repubblica democratica, sfondata dal lavoro precario!</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>47</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-3327694926444700882</guid><pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-13T19:35:10.304+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>pratica giornalistica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>contratto</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>collaborazione giornalistica</category><title>Ho voglia di una pratica riconoscita</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/StS4sRZ8xFI/AAAAAAAAAQI/_H6DM8_w6l0/s1600-h/periodismodigital.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 174px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392137724595323986" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/StS4sRZ8xFI/AAAAAAAAAQI/_H6DM8_w6l0/s320/periodismodigital.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Finalmente una collaborazione giornalistica! Dovrei essere alle stelle, eppure manca ancora qualcosa: una retribuzione! Nel mio campo è necessaria. Non per vivere, anche perché con quello che ti pagano ad articolo più che altro potresti sopravvivere e per di più se scrivi abbastanza. Ma per poter semplicemente vedere riconosciuti i miei sacrifici con l’iscrizione all’albo. Da quando ho iniziato come corrispondente della mia città ci sono momenti in cui l’adrenalina mi fa sentire soddisfatta, altri in cui è il senso pratico a prevalere, e a distruggermi. Perché ora passo intere giornate davanti al pc a digitare tasti e controllare contatti senza vedere un euro. Il problema, quello vero, è che in cambio della mia attività mi danno visibilità, nient’altro che visibilità. Fermandomi a riflettere su questo piccolo particolare capisco che a me non interessa. Io voglio scrivere, scrivere bene, e veder riconosciuti i miei sacrifici non con la visibilità ma come qualunque altro lavoratore, con una paga che riconosca i miei diritti. La mia non è solo una passione, è anche la voglia di farne una forma di sostentamento. Lo so, sono già stata fortunata a trovare un giornale che mi sta dando la possibilità di realizzare un sogno: a metà, ma di realizzarlo. Lo so, purtroppo. E d'altronde lo stesso Beppe Severgnini, giornalista del Corriere oltre che scrittore e curatore del seguitissimo blog Italians, a un ragazzo che gli chiedeva cosa fare per diventare giornalista, dopo avergli dato dieci consigli conclude: “spera di essere fortunato, altrimenti i consigli da 1 a 10 ti serviranno a poco”. Peccato che a me questo non basta. Peccato! Io voglio sentirmi realizzata fino in fondo. Svegliarmi la mattina sapendo che il lavoro che mi aspetta sarà ricompensato anche in denaro, e che con quel denaro potrò contribuire alle spese di famiglia. Non so fino a quando continuerò ad accettare questo stato di cose. Forse finché non avrò di nuovo il coraggio o l’incoscienza (ancora non ho capito bene di cosa si tratti) di rimandare tutto e dedicarmi per il momento ad altro. Intanto incrocio le dita per l’ammissione all’ennesimo corso di giornalismo dove sentirò ripetermi nozioni per me non di certo nuove. Ho voglia di pratica, ma di una pratica riconosciuta dall’ordine dei giornalisti.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-3327694926444700882?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/10/ho-voglia-di-una-pratica-riconoscita.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/StS4sRZ8xFI/AAAAAAAAAQI/_H6DM8_w6l0/s72-c/periodismodigital.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-5836229525956609202</guid><pubDate>Fri, 11 Sep 2009 14:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-09-12T10:09:14.127+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>giornata internazionale senza sacchetti di plastica</category><title>Aiuta il Pianeta a non diventare precario!</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SqpklpoYBrI/AAAAAAAAAQA/rBZV5070Efs/s1600-h/Porta-la-sporta.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 226px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380223302840616626" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SqpklpoYBrI/AAAAAAAAAQA/rBZV5070Efs/s320/Porta-la-sporta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.portalasporta.it/"&gt;http://www.portalasporta.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-5836229525956609202?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/09/aiuta-il-pianeta-non-diventare-precario.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SqpklpoYBrI/AAAAAAAAAQA/rBZV5070Efs/s72-c/Porta-la-sporta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-1945682574372761542</guid><pubDate>Fri, 10 Jul 2009 07:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-10T10:02:42.056+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>vacanze</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>storie</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lavoro</category><title>Buone vacanze!</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/Slb0UUrCP2I/AAAAAAAAAP4/yBY4MXVuFT4/s1600-h/simpsonsfamilyor8.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356737436787556194" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/Slb0UUrCP2I/AAAAAAAAAP4/yBY4MXVuFT4/s320/simpsonsfamilyor8.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Buone vacanze a tutti! Presto tornerò a raccontarvi le mie avventure o disavventure nel mondo del lavoro. Attendo numerose le vostre storie che potete inviarmi via e-mail. Mi raccomando, specificate se volete che le pubblichi nel blog. Buon divertimento, Maleoccupati.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-1945682574372761542?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/07/buone-vacanze.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/Slb0UUrCP2I/AAAAAAAAAP4/yBY4MXVuFT4/s72-c/simpsonsfamilyor8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-4733502862045812438</guid><pubDate>Thu, 14 May 2009 16:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-14T18:10:01.212+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Idonei 184</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Brunetta</category><title>Nuove assunzioni: i 184 tornano a far sentire la loro voce</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SgxB2kLK9WI/AAAAAAAAAPo/J3lKJUxPNsI/s1600-h/HPIM5476.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335712064206468450" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SgxB2kLK9WI/AAAAAAAAAPo/J3lKJUxPNsI/s320/HPIM5476.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Chi scrive è uno dei 1200 idonei rimasti in attesa da nove anni del concorso pubblico a 184 posti di Vigile del Fuoco bandito nel 1998.&lt;br /&gt;La cosa assurda è che con il decreto mille proroghe 2009 hanno autorizzato la proroga della validità della nostra graduatoria per il nono anno consecutivo ai sensi dell’art.5 L.14/2009,ma ad oggi l’amministrazione rimanda il tutto all’ufficio legislativo,in previsione di un corso alla fine di giugno non sappiamo se chiameranno qualche idoneo della nostra graduatoria. Abbiamo, già da tempo, costituito un Comitato che lotta giorno dopo giorno per far valere i propri diritti sanciti dall’articolo 97 della Costituzione, che recita: “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso pubblico”, questa precisazione è stata più volte ricordata anche dal Ministro Brunetta, però purtroppo, non ne vediamo riscontro.Stando al parere emesso dal Dipartimento della Funzione Pubblica (UPPA n°2/08), sussiste il vincolo, più volte ribadito dalla giurisprudenza costituzionale, di garantire l’adeguato accesso dall’esterno (mediante concorso) in misura non inferiore al 50 per cento dei posti utilizzati, configurandosi, infatti, la stabilizzazione, come progressione verticale. Purtroppo, anche di questo non abbiamo riscontro,visto che per l’anno 2008 ci sono state 1300 assunzioni,ma solo 52 della nostra graduatoria,le altre provenienti dalla graduatoria della stabilizzazione dei precari. Il Comitato idonei 184 V.F. è disposto a qualsiasi cosa pur di vedere realizzato questo sogno, sperando di sensibilizzare l'opinione pubblica ed ottenere finalmente risposte concrete dallo Stato, per il quale in futuro, si spera, saremmo disposti a dare la nostra vita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Un idoneo del concorso 184 V.V.F&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-4733502862045812438?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/05/nuove-assunzioni-i-184-tornano-far.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SgxB2kLK9WI/AAAAAAAAAPo/J3lKJUxPNsI/s72-c/HPIM5476.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-7090989939192522679</guid><pubDate>Fri, 01 May 2009 07:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-01T09:14:08.891+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>1° maggio</category><title>1° maggio</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SfqgRR7JJOI/AAAAAAAAAPg/oT46MApPlnY/s1600-h/formiche_big.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330749327676089570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SfqgRR7JJOI/AAAAAAAAAPg/oT46MApPlnY/s320/formiche_big.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Buon 1° maggio a tutti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-7090989939192522679?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/05/1-maggio.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SfqgRR7JJOI/AAAAAAAAAPg/oT46MApPlnY/s72-c/formiche_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-3677577868346818205</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2009 09:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-29T11:23:00.960+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Gravidanza licenziamento</category><title>Se sei incinta ti fanno fuori</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SfgcFUhrx7I/AAAAAAAAAPY/l0aZO683Gn0/s1600-h/letizia+casta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330041036727895986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 207px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SfgcFUhrx7I/AAAAAAAAAPY/l0aZO683Gn0/s320/letizia+casta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;ROMA - Laetitia Casta, a 31 anni, sta per diventare madre per la terza volta. Dopo Sahteene, 8 anni, avuta da una storia precedente, e Orlando, 2, figlio dell’attore Stefano Accorsi, che è anche il padre del bambino che arriverà in estate. «Nel cinema, che sembra un posto di persone con la mente aperta, non puoi dire che aspetti un bambino, altrimenti ti buttano fuori. Quando sono rimasta incinta di Orlando - ha dichiarato al settimanale Vanity Fair, in edicola mercoledì - mi hanno tolto la parte. Da allora, però, mi sono fatta furba: la Bardot l’ho fatta che ero già in gravidanza. L’ultimo giorno, ho detto: "Sono incinta, ciao!", e me ne sono andata».&lt;br /&gt;«MI FERI'» -Non ricorda il nome della regista che la cacciò. «Ero proprio all’inizio, e non avevo pancia. Ne parlammo al telefono, mi disse: "Mi dispiace, ma sei fuori". Mi ferì molto, per il modo in cui me lo disse, e perché era una donna. Una mamma, anzi, perché ha un figlio anche lei». Ha finito di girare da poco Serge Gainsbourg, vie héroique, il film dove interpreta Brigitte Bardot. «L’ultimo film che ho girato è la storia della vita di Gainsbourg. Lui e la Bardot ebbero una storia. Non durò molto, pochi mesi. Di notte, a letto, scriveva canzoni d’amore per lei, - prosegue - che dormiva al suo fianco. Per me, non è stato un impegno lungo: solo cinque giorni sul set. L’ho fatto con gioia e con molta leggerezza, come un bambino che gioca ai cowboy, come si indossa un vestito. Intanto assomigliare alla Bardot è impossibile. Lei è unica». «Quando mi hanno proposto di interpretare la sua parte, le ho chiesto di incontrarci. Mi ha detto d’accordo, poi però non si è sentita bene. Così mi ha chiamata al telefono, - spiega - abbiamo parlato a lungo. Mi ha molto ispirata. È stata generosa. Avevo bisogno della sua approvazione». Di recente, ha girato anche un altro film, Visages.«Che sarà in competizione a Cannes. Dove tra l’altro faremo un’uscita sul tappeto rosso con il cast di Gainsbourg». E proprio mentre girava Visages è rimasta incinta. «Mentre giravo, recitavo anche a teatro. Di giorno ero sul set, di notte sul palco. Non dormivo mai... e sono rimasta incinta. Il regista mi ha chiesto: "Ma dove lo hai trovato il tempo?"». &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it/&lt;/a&gt; del 28 aprile 2009&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-3677577868346818205?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/04/se-sei-incinta-ti-fanno-fuori.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SfgcFUhrx7I/AAAAAAAAAPY/l0aZO683Gn0/s72-c/letizia+casta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-2902933943443752439</guid><pubDate>Fri, 17 Apr 2009 08:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-17T10:58:53.649+02:00</atom:updated><title>Un’ora di me, di noi</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SehEso3C_0I/AAAAAAAAAPQ/0lLlJIoPYX4/s1600-h/sveglia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325582093038845762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 270px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SehEso3C_0I/AAAAAAAAAPQ/0lLlJIoPYX4/s320/sveglia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;"È calata la sera.&lt;br /&gt;Il tg è iniziato da una diecina di minuti. Crisi economica, politica... L’Italia in crisi. Il mondo in crisi.&lt;br /&gt;Siamo finalmente rientrati dal lavoro. Il nostro fare è lo stesso di sempre. Apparecchiare, cucinare, cenare. Quindi sparecchiare, lavare, riordinare. Infine toilette, pigiamino, divano. Anche il nostro dire a volte tradisce una certa familiarità.&lt;br /&gt;Come è andata oggi?&lt;br /&gt;Che danno in tv?&lt;br /&gt;Il computer è mio!&lt;br /&gt;Gesti e parole talmente usuali da rimanere intrappolati in specifiche frazioni spazio-temporali. Istanti che vanno e vengono come fantasmi. Ne avverti la presenza benché manchino di consistenza. E ti sorge il dubbio: “ma questo momento non l’ho già vissuto? Beh.... non importa”.&lt;br /&gt;Siamo sposati solo da un anno e 6 mesi. Niente figli per adesso. Siamo ancora giovani in fondo! Io 25, lui 31. E poi c’è l’incognita casa. Speriamo di comprarne presto una tutta nostra.&lt;br /&gt;Magari adesso starete pensando: “che monotonia!”&lt;br /&gt;Sarà! Eppure durante tutta la giornata il mio cuore brama questa routine.&lt;br /&gt;Il calore di un abbraccio, di un bacio, di una carezza. Sentiti, donati, ricambiati.&lt;br /&gt;La tranquillità di abbandonare la frenesia delle ore precedenti. Stop al rincorrere delle lancette.&lt;br /&gt;Sguardi inconsapevolmente attenti all’altro. Visi stanchi ma distesi. Stop ai convenevoli.&lt;br /&gt;Oggetti che ci appartengono. Emozioni. La sicurezza di ciò che abbiamo voluto, costruito, con convinzione.&lt;br /&gt;Nessun’altra necessità.&lt;br /&gt;Liberi.&lt;br /&gt;Liberi da impegni.&lt;br /&gt;Liberi da pensieri.&lt;br /&gt;Liberi di essere.&lt;br /&gt;Almeno io, in quest’ora, vivo la vita che sognavo da bambina."&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Così scorreva la mia vita fino a qualche settimana fa... Nell'attesa di quei momenti. Adesso alcune cose stanno per cambiare (in meglio) e posso godere veramente di altre ore.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-2902933943443752439?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/04/unora-di-me-di-noi.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SehEso3C_0I/AAAAAAAAAPQ/0lLlJIoPYX4/s72-c/sveglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-245537917891097244</guid><pubDate>Sat, 11 Apr 2009 12:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-11T15:05:07.310+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Buona Pasqua</category><title>Buone nuove!</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Ben presto tornerò a raccontarvi di me, di quanti mi scrivono, e del mondo del lavoro da "maleoccupati". Intanto vi anticipo che ho iniziato a lavoricchiare nel mio settore, il giornalismo, con non poche soddisfazioni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A presto e Buona Pasqua a tuuti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-245537917891097244?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/04/buone-nuove.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-1788452848985648720</guid><pubDate>Sun, 22 Feb 2009 08:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-22T09:56:09.015+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lavoro</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>giovani precari</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Carta bianca awards</category><title>Lettura consigliata</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SaETCm2LerI/AAAAAAAAAOw/Cg2lPF5FM5A/s1600-h/Carta-Bianca.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305542771527613106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 209px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SaETCm2LerI/AAAAAAAAAOw/Cg2lPF5FM5A/s320/Carta-Bianca.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_21/concorso_carta_bianca_trevisani_4d102912-0055-11de-a585-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_21/concorso_carta_bianca_trevisani_4d102912-0055-11de-a585-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;strong&gt;Tra slogan e idee, quando i giovani reclamano Carta Bianca&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;&lt;/em&gt;di &lt;a href="http://aletrevisani.blogspot.com/"&gt;Alessandro Trevisani&lt;/a&gt;, giornalista laureato in filosofia, su &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it/&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-1788452848985648720?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/02/lettura-consigliata.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SaETCm2LerI/AAAAAAAAAOw/Cg2lPF5FM5A/s72-c/Carta-Bianca.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-2293868694184883001</guid><pubDate>Fri, 13 Feb 2009 14:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-22T10:00:47.096+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>maternità</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>colloquio</category><title>Clausola anti-mamma</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SaEUH408ibI/AAAAAAAAAPA/jE584AyM4cM/s1600-h/fecond3.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305543961765251506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 284px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SaEUH408ibI/AAAAAAAAAPA/jE584AyM4cM/s320/fecond3.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SZWIGvE0gTI/AAAAAAAAAOg/ALDnywhrrk4/s1600-h/cicogna-thumb.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;È arrivato il momento di chiarire perchè nel blog da tempo c'è l'icona con il link alla pagina di Chiara Valentini, giornalista de L'Espresso, sulle madri a rischio licenziamento. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Di colloqui di lavoro ne ho fatti pochi, ma tutti altamente snervanti: non tanto per la cosiddetta “ansia da prestazione” quanto per la discriminazione a cui sono soggetta per essere una giovane donna sposata.&lt;br /&gt;Una volta, al momento incriminato, guardai con occhi freddi il mio esaminatore, mi alzai con fare tranquillo e, seria in viso, lo spedii dritto a quel paese. Poi, senza concedergli tempo di reazione, me ne andai chiudendo con grazia la porta alle mie spalle. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Peccato aver vissuto quest'attimo soltanto nella mia mente! Nella realtà andò diversamente…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Qualche mese addietro una cara amica di famiglia mi riferì che cercavano una segretaria in uno studio di medici associati. La paga era buona e anche l’orario essendo quello delle visite. Insomma un lavoro decente sotto vari aspetti.&lt;br /&gt;Telefonai per il colloquio. Fissati giorno e ora, preparai il curriculum e mi presentai vestita tutta di bianco (non in camice ma in camicia!), leggermente truccata, capelli appena lavati e pettinati, decisa più che mai che quel posto sarebbe stato mio. All’inizio andò tutto liscio: le mie referenze erano superiori a quelle delle altre aspiranti fino ad allora esaminate. Di botto però incominciai a perdere quota. Era scattata l’ora della fatal domanda, la mia ora.&lt;br /&gt;Sposata? Sì.&lt;br /&gt;Figli? No.&lt;br /&gt;In progetto? No.&lt;br /&gt;“Sai, veramente noi cercavamo persone libere da certi impegni.”&lt;br /&gt;“Siamo alle solite, ai soliti discorsi” pensai.&lt;br /&gt;Ma mi sbagliai. Il mio interlocutore finse di regalarmi un barlume di speranza prospettandomi una realtà che più o meno mi dipinse così:&lt;br /&gt;“È bene che tu sappia che in caso di maternità una clausola del contratto prevede il licenziamento”.&lt;br /&gt;È che novità è mai questa? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;OH… OH… OH… Un bel sospiro. Vaff… soffocato.&lt;br /&gt;È legale tutto questo? Ops… dimenticavo: siamo in Italia, se non lo è si trova il modo di farlo sembrare.&lt;br /&gt;Beh… detto ciò io non ebbi più nessuna voglia di continuare quell’arido scambio di informazioni e insulti (sottointesi i suoi, virtuali i miei). Tentai allora di tagliar corto e ci riuscii.&lt;br /&gt;Mi sentivo discriminata per il sol fatto di essere una potenziale mamma. Ricordo che aspettai mio marito spossata, demotivata. Sapevo già che non mi avrebbero mai chiamata. Previsione azzeccata ovviamente.&lt;br /&gt;In verità ciò che più mi addolorava non era tanto il fallimento del colloquio, quanto il perché era fallito. Per qualcosa che non ero ma potevo essere. Non per le mie referenze attuali, ma per una probabile condizione futura.&lt;br /&gt;Per essere una donna, una moglie, e un eventuale madre. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-2293868694184883001?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/02/clausola-anti-mamma.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SaEUH408ibI/AAAAAAAAAPA/jE584AyM4cM/s72-c/fecond3.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-576664700900212377</guid><pubDate>Mon, 02 Feb 2009 09:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-02T10:43:43.727+01:00</atom:updated><title>A presto!</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SYbAKheW0UI/AAAAAAAAAOY/S7PzCo3F8cM/s1600-h/d86cc0f4e40e6c98eb3db53748a6414b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298133298664886594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SYbAKheW0UI/AAAAAAAAAOY/S7PzCo3F8cM/s320/d86cc0f4e40e6c98eb3db53748a6414b.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Maleoccupati torna presto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ciao.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-576664700900212377?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2009/02/presto.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SYbAKheW0UI/AAAAAAAAAOY/S7PzCo3F8cM/s72-c/d86cc0f4e40e6c98eb3db53748a6414b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-7458075148362144452</guid><pubDate>Tue, 30 Dec 2008 14:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-30T15:14:15.501+01:00</atom:updated><title>Questa è la mia vita!</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Oggi nel negozio dove lavoro è entrata una giovane donna. Una pittrice che desiderava, se possibile, esporre la locandina di una sua personale. Non so cosa sia stato, ma appena la vidi ebbi l’impressione che avessimo qualcosa in comune. Di certo non la pittura, io contemplo i quadri non li produco. Così, in quel momento, libera da ogni impegno lavorativo (non avevo nessuno da servire, effetto crisi!) attaccai bottone. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;All’inizio non fu particolarmente loquace. Anzi, si mostrò abbastanza fredda, diffidente. Ma bastò poco a farle cambiare atteggiamento. Una frase, una banale frase, ricca però della mia esperienza. “&lt;em&gt;Nel tuo settore non deve essere facile farsi notare, emergere. Anche per me è un po’ così. Mia madre mi ripete sempre che tra tanti mestieri ho scelto il più impossibile. Piacere, Xxxxx, giornalista nell’anima&lt;/em&gt;.” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ci siamo intese subito. Parola dopo parola scoprivamo un mondo di affinità. Soprattutto i pareri della gente su noi “&lt;em&gt;sognatori&lt;/em&gt;”. Mi disse che le dava maggiormente fastidio quando le chiedevano se lavorasse. “&lt;em&gt;Certo che lavoro,  esclamò, solo che faccio un lavoro non retribuito!&lt;/em&gt;” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Da un po’ di tempo ha smesso di dare spiegazioni a chiunque. Va avanti per la sua strada, coltiva la sua passione, getta tanti “piccoli semi”. Così definisce le sue iniziative. Prima o poi germoglieranno e allora lei sarà più forte e preparata di adesso. Artisti. È questo ciò che ci contraddistingue, la passione per il nostro essere. Il saper dire “&lt;em&gt;questa è la mia vita&lt;/em&gt;”, e non smettere mai di rincorrerla per prendercela.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Buon Anno a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-7458075148362144452?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/12/questa-la-mia-vita.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-7360336371914528321</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2008 08:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-16T21:47:28.584+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Natale</category><title>Auguri e a presto!</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SUYb6vCyD_I/AAAAAAAAANs/o_8YeqdE_9Y/s1600-h/immagine.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279938309012983794" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SUYb6vCyD_I/AAAAAAAAANs/o_8YeqdE_9Y/s320/immagine.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;A quanti leggono il mio blog auguro un Natale il più sereno possibile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;A presto, Maleoccupata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-7360336371914528321?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/12/auguri-e-presto.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SUYb6vCyD_I/AAAAAAAAANs/o_8YeqdE_9Y/s72-c/immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-5997110748879239273</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2008 10:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-18T22:29:07.414+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ministero dell'Interno</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>concorso 814 v.v.f.</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Idonei 184</category><title>Controsensi</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SSFQGe8bsxI/AAAAAAAAANU/8nh0jT6ymp8/s1600-h/cenerentola2001_small2011.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 245px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269581111316165394" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SSFQGe8bsxI/AAAAAAAAANU/8nh0jT6ymp8/s320/cenerentola2001_small2011.gif" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;"&lt;em&gt;Concorso pubblico, per titoli ed esami, a 814 posti nella qualifica di vigile del fuoco del ruolo dei vigili del fuoco del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco. (GU n. 90 del 18-11-2008 )&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Riflettiamo dunque: qual'è il senso di altro concorso per 814 v.v.f. se ancora si stenta ad assumere personale idoneo selezionato precedentemente sempre ricorrendo a criteri concorsuali? Forse... sarebbe più saggio esaurire graduatorie già esistenti piuttosto che sprecare capitale pubblico per redigerne nuove.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-5997110748879239273?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/11/controsensi.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SSFQGe8bsxI/AAAAAAAAANU/8nh0jT6ymp8/s72-c/cenerentola2001_small2011.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-1647548034957250775</guid><pubDate>Fri, 24 Oct 2008 12:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-24T14:57:31.990+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Vigili del Fuoco</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ministero dell'Interno</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Idonei 184</category><title>Chi sono i veri precari?</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SQHGDMJssgI/AAAAAAAAANM/KQKGsRDCWcY/s1600-h/HPIM5446.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260703597849260546" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SQHGDMJssgI/AAAAAAAAANM/KQKGsRDCWcY/s320/HPIM5446.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Da un mese circa, ogni mattina, piazza Montecitorio a Roma è calcata da giovani che da quasi dieci anni vedono calpestato un loro diritto: essere assunti. Sono gli Idonei 184, meno di mille persone che, per un modus operanti iniziale, sono entrati lo stesso a pieno titolo nella cerchia dei vincitori.&lt;br /&gt;Nel 1998 il Ministero dell’Interno, considerato che a partire dal 31 dicembre di quell’anno sarebbero risultati disponibili 184 posti a vigile del fuoco, bandisce un apposito concorso pubblico per esami. Nel 2000, avendo espletato quanto previsto dal decreto e redatta la graduatoria, vengono impiegati subito ben 486 partecipanti, di gran lunga più del doppio dello stabilito. C’era carenza di personale, in quel momento. Hanno fatto bene. Sbagliano adesso a non trattare in egual modo al 185esimo tutti coloro che hanno superato le varie prove selettive classificandosi pure come idonei. Invece… Invece si dà priorità ai volontari, a chi ha prestato servizio militare nel settore, e a quanti non sono di certo scelti secondo criteri concorsuali.&lt;br /&gt;È cosa giusta?&lt;br /&gt;Che anche loro possano avere questa possibilità è discutibile, ma che si debba ancora discutere l’assunzione dei 184 è ridicolo. Come lo è il continuare a temporeggiare su qualcosa che va fatto perché andava fatto già da tempo.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-1647548034957250775?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/10/chi-sono-i-veri-precari.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SQHGDMJssgI/AAAAAAAAANM/KQKGsRDCWcY/s72-c/HPIM5446.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-6800319803285082502</guid><pubDate>Fri, 17 Oct 2008 13:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-17T15:59:39.353+02:00</atom:updated><title>E se prometto poi... non mantengo</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SPiZIJ9CopI/AAAAAAAAANE/FYvTJ3hFOrU/s1600-h/pinocchio.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258120930345001618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SPiZIJ9CopI/AAAAAAAAANE/FYvTJ3hFOrU/s320/pinocchio.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Nessun rispetto per la costituzione, la meritocrazia è solo una bugia"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-6800319803285082502?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/10/e-se-prometto-poi-non-mantengo.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SPiZIJ9CopI/AAAAAAAAANE/FYvTJ3hFOrU/s72-c/pinocchio.png' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-8095658710744366521</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2008 07:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-13T10:07:38.861+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Vigili del Fuoco</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Idonei 184</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Grisù</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Stato</category><title>Come Grisù, ma non sputano fuoco bensì parole di diritto</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SPL8Cr0lncI/AAAAAAAAAM8/pK5DUdqlZLs/s1600-h/grisu.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256540838148021698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SPL8Cr0lncI/AAAAAAAAAM8/pK5DUdqlZLs/s320/grisu.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;MALEOCCUPATI SOSTIENE IL &lt;a href="http://www.idonei184.altervista.org/"&gt;COMITATO IDONEI 184&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SPL371VZyZI/AAAAAAAAAM0/F2PMqGlBKwg/s1600-h/grisu.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;Mio marito è un 184, uno dei circa 1.000 idonei a concorso Vigile del Fuoco che da quasi 10 anni attende tuttora di essere assunto. La sua storia, la nostra, la loro, io la voglio raccontare per denunciare un sistema che ti fa sperare in un diritto continuando contemporaneamente a negartelo.&lt;br /&gt;Ci siamo conosciuti nel marzo del 1998. Lo stesso mese il Ministero dell’Interno bandisce un concorso a 184 posti di Vigile del Fuoco, garantendo l’assunzione anche ai vincitori “fuori graduatoria” date le gravissime carenze di organico (decreto direttoriale in data 6 marzo 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 24 del 27 marzo 1998).&lt;br /&gt;Dal 2000, avendo superato tutte le prove selettive ed essendosi classificato, abbiamo iniziato a fantasticare su come quell’impiego ci avrebbe garantito nel tempo una casa, dei figli, una serenità economica che a oggi, purtroppo, non abbiamo.&lt;br /&gt;Di anno in anno, tra mille difficoltà, il Governo proroga la scadenza del concorso. Intanto dicembre è alle porte, come pure la finanziaria, e ci ritroviamo nuovamente a doverlo trascorrere nell’ansia di un ennesimo, agognante, slittamento dei termini, in una sospensione d’animo che mina la felicità di un Natale che potrebbe essere segnato dalla fine di tanti sogni più che dalla loro definitiva realizzazione.&lt;br /&gt;Da giorno 7 sono in piazza Montecitorio a Roma per protestare, per far sentire a chi di dovere che LORO ci sono ancora, che ancora attendono, che ancora aspirano ad essere servitori di uno Stato che sembra averli dimenticati.&lt;br /&gt;I nostri nomi non contano. La nostra vicenda è simile a quella di tanti altri idonei. Il destino, o più semplicemente il tempo, ha voluto accomunarci anche in questo. Siamo già un gruppo. Sono già una&lt;/em&gt; &lt;em&gt;squadra.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Spett.le redazione, chi Vi scrive è uno dei 1400 idonei rimasti in attesa da otto anni del concorso pubblico a 184 posti di Vigile del Fuoco bandito nel 1998. Da martedì 7 ottobre scorso, in piazza Montecitorio, è costantemente presente un gruppo di idonei che porteranno avanti ad oltranza lo sciopero della fame fino a quando chi di dovere non darà una risposta concreta e definitiva a questa situazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Per l'anno 2008 il governo ha autorizzato l'assunzione di 1135 vigili discontinui (precari), che a differenza nostra non hanno dovuto nemmeno superare le cinque prove concorsuali, bensì solo una di esse, la prova ginnica. La cosa assurda è che con il decreto milleproroghe 2008 hanno autorizzato la proroga della validità della nostra graduatoria per l'ottavo anno consecutivo per assumere solo 52 unità a fronte delle 1135 unità dei discontinui (precari). Abbiamo, già da tempo, costituito un Comitato che lotta giorno dopo giorno per far valere i propri diritti sanciti dall’articolo 97 della Costituzione, che recita: “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”, questa precisazione è stata più volte ricordata anche dal Ministro Brunetta, però purtroppo, non ne vediamo riscontro.&lt;br /&gt;Stando al parere emesso dal Dipartimento della Funzione Pubblica (UPPA n°2/08), sussiste il vincolo, più volte ribadito dalla giurisprudenza costituzionale, di garantire l’adeguato accesso dall’esterno (mediante concorso) in misura non inferiore al 50 per cento dei posti utilizzati, configurandosi, infatti, la stabilizzazione, come progressione verticale. Purtroppo, anche di questo non abbiamo riscONTRO.&lt;br /&gt;Il Comitato idonei 184 V.F. è disposto a qualsiasi cosa pur di vedere realizzato questo sogno ed è per questo che La invita a divulgare ufficialmente &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=32612&amp;amp;sez=HOME_MAIL"&gt;la notizia di questa nostra iniziativa&lt;/a&gt;, sperando di sensibilizzare l'opinione pubblica ed ottenere finalmente risposte concrete dallo Stato, per il quale in futuro, si spera, saremmo disposti a dare la nostra vita. Cordiali saluti, un idoneo del concorso 184 V.V.F. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Luigi Lopardo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;p align="right"&gt;Da &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/"&gt;http://www.ilmessaggero.it/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;______________________________________________________&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ringrazio &lt;a href="http://dug.splinder.com/"&gt;http://dug.splinder.com/&lt;/a&gt; per avermi ricordato la &lt;a href="http://dug.splinder.com/archive/2007-10"&gt;storia di Grisù&lt;/a&gt;, da cui ho preso spunto per il titolo del post e da cui ho scaricato l'immagine. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-8095658710744366521?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/10/come-gris-ma-non-sputano-fuoco-bens.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SPL8Cr0lncI/AAAAAAAAAM8/pK5DUdqlZLs/s72-c/grisu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-4736897961405504215</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2008 13:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-01T15:22:23.959+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>disoccupazione</category><title>Lettura consigliata</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SON4_zes07I/AAAAAAAAAMs/AVkjLvHw_eQ/s1600-h/lavoce.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252174627990197170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SON4_zes07I/AAAAAAAAAMs/AVkjLvHw_eQ/s320/lavoce.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.lavoce.info/articoli/-lavoro/pagina1000612.html"&gt;&lt;em&gt;Paradossi del calo della disoccupazione&lt;/em&gt; &lt;/a&gt;di &lt;a href="http://www.lavoce.info/lavocepuntoinfo/autori/pagina3.html"&gt;Tito Boeri&lt;/a&gt;, professore ordinario alla Bocconi, su &lt;a href="http://www.lavoce.info/"&gt;http://www.lavoce.info/&lt;/a&gt;, rivista indipendente online di opinioni su attualità e politica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-4736897961405504215?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/10/lettura-consigliata.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SON4_zes07I/AAAAAAAAAMs/AVkjLvHw_eQ/s72-c/lavoce.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-7878213186608668616</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 19:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-23T22:01:39.349+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>cripto prostituzione</category><title>"Mi sono venduta per 800 euro al mese"</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SNlLBYDyhPI/AAAAAAAAAMk/6SI9jds55G4/s1600-h/k.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249309327687320818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SNlLBYDyhPI/AAAAAAAAAMk/6SI9jds55G4/s320/k.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;Augusto Barbieri viene trovato morto nel suo ufficio, pugnalato a prima vista dalla moglie Ludovica che è sul posto con l’arma del delitto. L’esame del corpo, però, indica che l’uomo è morto già da alcune ore e così i sospetti si spostano sulle dipendenti del suo call center, dipendenti che Barbieri ricattava esigendo sesso in cambio di contratti di lavoro. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;È la trama del primo dei due episodi di Distretto di Polizia 8 andato in onda la settimana scorsa ma, almeno in parte, potrebbe benissimo essere la descrizione di una pratica abbastanza diffusa nella società italiana di oggi. Così, quando l’attrice che interpretava la parte dell’assassina ha confessato di essersi venduta per 800 euro al mese, ho pensato che l’indomani avrei approfondito l’argomento su internet. Il giorno seguente invece, prima ancora che mettessi in atto il mio proposito, ascoltando la radio tra una faccenda casalinga e l’altra, ecco una notizia che mi ha colpita più del film della sera precedente: il 18% di 540 studentesse intervistate dall’associazione &lt;em&gt;Donne e Qualità della Vita&lt;/em&gt; accetterebbe di vendere il proprio corpo per affermarsi sul lavoro. E la colpa di questo loro “mal” costume sarebbe per il 24% della famiglia di appartenenza non benestante, mentre per il 10% dei mass media che promuovono tal “cripto prostituzione”. Io a 26 anni non baratterei mai me stessa per soldi. &lt;strong&gt;E voi?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-7878213186608668616?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/09/mi-sono-venduta-per-800-euro-al-mese.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SNlLBYDyhPI/AAAAAAAAAMk/6SI9jds55G4/s72-c/k.bmp' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-1487366058779199234</guid><pubDate>Sun, 14 Sep 2008 07:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-14T09:21:31.824+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>fannulloni</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>passione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>aspirazioni</category><title>Linfa giornalistica</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SMy5nXO-4oI/AAAAAAAAAKw/E_rI52iyf3U/s1600-h/untitleds.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245771751882678914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SMy5nXO-4oI/AAAAAAAAAKw/E_rI52iyf3U/s320/untitleds.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Come molti, insomma, io ho una passione che la Padrone definisce di &lt;em&gt;sicuro insuccesso&lt;/em&gt;. Io preferisco premettere l’in al primo termine e dire piuttosto di insicuro successo. Perché, come la storia dell’archeologo dimostra, e la stessa giornalista la commenta, si può sfondare in un settore di dubbia occupabilità se si persegue ciò che si desidera &lt;em&gt;testardamente e con competenza. Senza arrendersi alle prime difficoltà, anche se le sconfitte vanno messe in conto&lt;/em&gt;. Contesto permettendo, ovviamente.&lt;br /&gt;Io, nonostante non possa annoverare tra le mie referenze nessuna collaborazione giornalistica né editoriale, escluso qualche articoletto in giornali locali, non rinuncio al mio sogno lavorativo. Aspirerò sempre a realizzarlo e cercherò di aprirmi, quando e dove possibile, nuove strade verso quella direzione, anche se, nel frattempo, posso fare altro.&lt;br /&gt;Perché dovrei negarmelo?&lt;br /&gt;Perché dovrei soffocare quest’anima che palpita dentro di me?&lt;br /&gt;Sarebbe come chiedere a una sirena di scegliere: sentirsi o solo pesce o solo uomo. Ma è entrambi, per natura! Beh… io posso essere commessa, segretaria, moglie, madre, ma sarò sempre giornalista di carta stampata. Anche senza tesserino né qualifica, perché lo sono nel sangue, nella testa, nelle mani… in tutto ciò che sono. E ogni passo che ho compiuto finora per il raggiungimento di questo obiettivo non lo rimpiango.&lt;br /&gt;Neppure quando mia madre, con i soliti discorsi già detti e ridetti, mi rinfaccia, con fare dolente, che se avessi scelto un’altra facoltà universitaria, adesso, forse, non farei un lavoro non all'altezza delle sue aspirazioni e dei suoi sacrifici, ma avrei, magari, già un impiego stabile.&lt;br /&gt;Neppure quando mi invita a nuovi studi in un settore professionale maggiormente richiesto dal mercato, senza comprendere il significato delle mie parole: non potrei, non riuscirei a impegnarmi seriamente, con spirito e motivazione, in qualcosa che mi farà sentire comunque un’infelice. Se proprio devo esserlo, preferisco esserlo il minor possibile, e non dolendomi di aver dovuto pure faticare per ritrovarmi in una simile condizione.&lt;br /&gt;I più, sentendomi fare simili discorsi, si affrettano a ribattere, interrompendo il mio parlare, che sono un’incosciente immatura, che devo affrettarmi a crescere ora che ho messo su famiglia e abbandonare certe illusioni da ragazzina. Ma cosa ne sanno loro? Io li faccio i miei sacrifici, sgobbo per racimolare qualche euro, eppure voglio ancora altro da questa mia vita. Ho una passione che mi motiva e mi fa sentire viva, e che prima o poi mi garantirà “sostentamento”. Intanto le do sfogo in questo mio blog, che racconta di me e di giovani volenterosi pronti a lottare per affermare la propria identità in un Paese, l'Italia, dove spesso veniamo visti ed etichettati come fannulloni falliti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-1487366058779199234?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/09/linfa-giornalistica.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SMy5nXO-4oI/AAAAAAAAAKw/E_rI52iyf3U/s72-c/untitleds.bmp' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-3364208115225836796</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2008 07:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-14T09:16:23.027+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>passione</category><title>L’archeologo imprenditore</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SMTZsdHMRTI/AAAAAAAAAKg/BBROcWRxLoY/s1600-h/ca.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243555223918363954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SMTZsdHMRTI/AAAAAAAAAKg/BBROcWRxLoY/s320/ca.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Alessandro è un fiume in piena. Parla con un bell’accento della sua terra, Galatina in provincia di Lecce, punta meridionale estrema della Puglia. È il sud del sud, terra di lunga storia ma anche di alta disoccupazione, e non stupisce che i suoi professori, avendo di fronte un ragazzo sveglio,abbiano cercato di tenerlo lontano dai rischi di un mercato del lavoro difficile. Hanno tentato di smontare i suoi sogni a occhi aperti, per indicargli delle opportunità più concrete. Hanno ragionevolmente insistito sul fatto che le materie scientifiche possono condurre a una formazione meno aleatoria e illusoria delle materie umanistiche. Magari tanti altri studenti avessero qualcuno che li guida in questo modo! Quante illusioni in meno ci sarebbero, e quanti giovani troverebbero più facilmente qualcosa di solido e interessante da fare.Nel caso di Alessandro, però, i consigli non erano all’altezza dei suoi sogni e della sua determinazione. Chi lo ha spinto a fare il liceo scientifico invece del classico non aveva capito di avere di fronte una persona con una marcia in più. Uno che non voleva una strada più facile, ma che intendeva arrivare a tutti i costi in fondo alla “sua” strada. Il grande alleato di Alessandro è stato, ed è, un desiderio sfrenato di realizzare i suoi sogni. (Precari e contenti, Angela Padrone)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Anch’io ho dovuto impormi per tentare di realizzare, almeno in parte, i miei. Quando, terminati gli studi classici, dovetti decidere seriamente cosa fare da grande e, conseguentemente, quale facoltà universitaria scegliere, io, non ebbi alcun dubbio: giornalismo. Mia madre invece ne ebbe tanti e cercò, seppur invano, di insinuarli nella mia mente. Tra frasi assurde, della serie “&lt;em&gt;sei troppo bassina, finiresti per confonderti tra la gente senza riuscire a intervistare nessuno&lt;/em&gt;”, e veritiere purtroppo, quali le difficoltà di trovare lavoro, forte del mio essere, fui costretta a metterla di fronte a una scelta: o avrebbe assecondato la mia aspirazione o niente. Mi sarei fermata. Al diavolo le mie capacità, le mie potenzialità, la mia attitudine per lo studio e la preparazione. Tutto ciò non avrebbe avuto più un senso se non fosse stato orientato al raggiungimento di ciò che oramai era diventato il mio obbiettivo di vita. Mai mi ero permessa di obiettare ai suoi consigli. Ero sempre stata ubbidiente, consenziente. Tutto ciò che diceva, decideva, andava bene, anche se poi magari non era proprio così e ne soffrivo. Ma quella decisione NO! In tutto questo mio padre lasciava fare a noi donne. Soltanto una volta, durante una delle nostre discussioni, esclamò: "&lt;em&gt;si ie chiddu chi voli fari lassaccillu fari"&lt;/em&gt;. Ebbe ufficialmente inizio la mia formazione giornalistica… (continua…)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-3364208115225836796?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/09/larcheologo-imprenditore.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SMTZsdHMRTI/AAAAAAAAAKg/BBROcWRxLoY/s72-c/ca.bmp' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-6769674177753121010</guid><pubDate>Sat, 30 Aug 2008 05:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-30T08:04:06.755+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>passione</category><title>Il lavoro interinale meglio del pallone?</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SLjiMtuPaFI/AAAAAAAAAKY/Kv-vrSb2Cwc/s1600-h/calciatore.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240186874505422930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SLjiMtuPaFI/AAAAAAAAAKY/Kv-vrSb2Cwc/s320/calciatore.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;La sua passione è sempre stata il pallone. Fin da ragazzino, appena poteva andava a giocare a calcio. Con gli amici, a scuola, con la squadra. Il suo sogno era fare il calciatore. Come tanti ragazzini, ma con in più un precedente, quello di suo padre. “Lui giocava nel Palermo Primavera. Ha fatto anche due partite in serie A.” Davide ne è orgoglioso. E lui a quattordici anni ha cominciato a fare provini per i grandi vivai che allenano calciatori in erba: quelle magnifiche fabbriche di sogni per adolescenti, dalle quali esce un calciatore di serie A ogni cento prescelti. Gli altri, che quando entrano si sentono dei piccoli semidei, baciati dal dio del calcio sulle loro testoline di ragazzini scatenati e determinati, illuminati dall’aura del successo, già delle piccole celebrità in famiglia, nel quartiere, a scuola, si perderanno per strada o giocheranno in squadre minori. Davide a quattordici anni fa un provino con la Lodigiani, uno dei vivai più famosi d’Italia. “Andò benissimo” racconta, con la voce ancora felice. Ne fece anche un altro con il Milan. Andò fino a Milano per sperare. Andò tutto liscio. Ma… “Ma mia madre disse no. Il pallone non ti garantisce la vita. Diceva. Se tutto va bene guadagni fino a trent’anni, e poi?” E così la mamma di Davide decise che il pallone non era la sua strada. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Oggi Davide ha trentadue anni. Da circa un anno è stato assunto alla Nissan, e grazie a questa stabilità già pensa di comprare casa e metter su famiglia. La sua storia, raccontata in Precari e contenti, da cui ho tratto il testo, mi ha colpita perché ha lui è stato negato un sogno da una madre che pensava di fare il suo bene.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Fin da piccola adoravo starmene seduta sul divano a leggere qualsiasi opuscolo, volantino, pubblicità, trovassi nel mobiletto porta-telefono. Poi un giorno in garage scovai in uno scatolone tanti numeri di Cronaca Vera, rivista settimanale specializzata in costume e cronaca nera. Mia madre li aveva avuti dalla sorella per usarli come carta straccia per accendere la caldaia a legna dei termosifoni. Prima che finissero divorati dalle fiamme, io, me ne appropriai tutta contenta da buon lettore in erba. Avevo soltanto quattro anni, ma sapevo anche già scrivere e far di conto. Ben presto ebbi modo di spulciare perfino Famiglia Cristiana sottraendola, tra un cliente e l’altro, a mia zia. Passavo spesso pomeriggi interi nel suo negozio, poiché giocavamo proprio nel marciapiede di rimpetto. Un altro mio appuntamento fisso erano i tg. In questo, diciamo, sono tutta mio padre. Come dire… Per Hegel la lettura del giornale era la preghiera mattutina dell’uomo moderno. Per noi la visione dei tg quella del mezzogiorno e della sera. Accadeva così che, a differenza del resto della famiglia, io ero l’unica a parlare sempre in italiano anziché in dialetto. Chi mi ascoltava, sorrideva. Immaginate voi un pidocchietto di bimba, leggermente paffutella, con dei riccioli informi tenuti a bada da qualche acconciatura con fermaglio di turno, piazzarsi davanti a voi, mani ai fianchi, e dirvi in perfetto italiano ciò che le passa in quel momento per la testolina, nonostante nessuno le parli in quel modo.&lt;br /&gt;Adorabile! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per voi, immagino.&lt;br /&gt;Semplicemente passionale invece.&lt;br /&gt;Il suono di tutte quelle parole esercitavano su di me un potere, oserei azzardare, ipnotico. Mi ammaliavano, e io cedevo ben volentieri al loro effetto.&lt;br /&gt;Fino alle elementari non ebbi modo di leggere nessun libro per ragazzi. Poi, in prima, mi dissero che alcune storie contenute nel mio sussidiario le potevo ritrovare in biblioteca. Quel pomeriggio stesso chiesi a mia madre di andarci, e fu così che lessi il Piccolo Principe di Oscar Wilde (o sarà stato un altro? Irrilevante comunque). La volta successiva il mio sguardo fu attratto da uno scaffale con volumi dalla copertina interamente gialla. Avevo scoperto il mondo di Agatha Cristhie. Le sue storie stimolavano la mia curiosità. Il suo talento nel costruirle facendo dubitare di tutti i personaggi motivava le mie letture. In seguito, spinta dagli insegnanti che, nel vedere l’ardore con il quale divoravo intere pagine in poco tempo, ritenevano dovessi concentrarmi su generi a loro avviso di più alto livello, allargai il mio orizzonte di interessi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Va detto che non mi dedicavo soltanto alla lettura. Tutto ciò che leggevo era adeguatamente riassunto, commentato, analizzato. Mi esercitavo così pure nella scrittura. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Già avevo ben chiaro in mente quale mestiere avrei fatto da grande: qualunque mi avrebbe permesso di continuare a vivere le mie passioni!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(continua...)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-6769674177753121010?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/08/il-lavoro-interinale-meglio-del-pallone.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SLjiMtuPaFI/AAAAAAAAAKY/Kv-vrSb2Cwc/s72-c/calciatore.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-3330566680743652717</guid><pubDate>Sun, 24 Aug 2008 05:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-24T07:34:32.804+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lavoro nero</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>trappola della precarietà</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Istat</category><title>Alcune precisazioni</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Dare una definizione del concetto di precarietà risulta alquanto problematico poiché il suo significato spesso dipende da una visione più personale che oggettiva di determinate forme di lavoro. Pertanto credo sia utile, per comprendere appieno il contenuto del mio blog, indicarvi la mia posizione in merito:&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Nell’ambito delle riflessioni sulle trasformazioni del mercato del lavoro non di rado si utilizzano come sinonimi termini con valenze semantiche molto differenti tra loro. Accade così che i concetti di atipicità, flessibilità e precarietà si sovrappongano in modo improprio, rimandando a loro volta a forme specifiche di partecipazione al mercato del lavoro che poco hanno in comune.&lt;br /&gt;Se, ad esempio, ci si riferisce con il termine “lavoro atipico” a tutte quelle forme di lavoro che differiscono dalla tradizionale organizzazione dei tempi di lavoro, sia giornalieri sia settimanali, si scopre che soltanto poco più di un terzo dei lavoratori svolge una prestazione lavorativa a tempo pieno dal lunedì al venerdì, in ore sostanzialmente diurne e senza turnazioni e/o straordinari. Il part time, ad esempio, individua una forma di flessibilità del lavoro (prevalentemente femminile) che non è detto si associ a forme di precarietà e, al contrario, più spesso riguarda lavoratori stabili che optano per una riduzione dell’orario del lavoro.&lt;br /&gt;Possiamo quindi affermare che il termine flessibilità coniugato con riferimento all’orario di lavoro non, necessariamente e immediatamente, individua condizioni lavorative che presentano difficoltà oggettive a partecipare con continuità e sicurezza al mercato del lavoro.&lt;br /&gt;Gli elementi di insicurezza sono verosimilmente soprattutto legati alla mancanza di continuità nella partecipazione al mercato del lavoro e alla conseguente mancanza di un reddito adeguato su cui poter contare per pianificare la propria vita nel presente e nel futuro.&lt;br /&gt;È quindi opportuno distinguere almeno tra flessibilità oraria e flessibilità contrattuale, in quanto solo quest’ultima sembra associarsi con più frequenza anche a condizioni di precarietà. Come risulta dall’indagine sulle Forze di lavoro, l’88 per cento dei lavoratori che hanno un contratto di lavoro a termine afferma che “la temporaneità non è una loro scelta volontaria”. Ciò a fronte del 55 per cento per l’insieme dei paesi dell’Unione europea.&lt;br /&gt;Inoltre, sarà tanto più probabile individuare forme di precarietà quanto più la temporaneità del contratto si associa:&lt;br /&gt;• a una ridotta o assente copertura previdenziale;&lt;br /&gt;• alla mancanza di ammortizzatori sociali per la copertura dei periodi di vacanza contrattuale;&lt;br /&gt;• a una scarsa probabilità di transitare verso contratti stabili;&lt;br /&gt;• a una maggiore frammentazione del percorso lavorativo;&lt;br /&gt;• alla brevità dei contratti;&lt;br /&gt;• ad un sotto inquadramento contrattuale rispetto al titolo di studio;&lt;br /&gt;• alla lunghezza della permanenza nella situazione d incertezza contrattuale&lt;/em&gt;.”&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Indagine conoscitiva sulle cause e le dimensioni del precariato nel mondo del lavoro,Istat ,novembre 2006)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il lavoro nero, da molti considerato una realtà a parte, a mio avviso rientra a pieno titolo fra le varie forme di precariato. Anzi, è la più esasperata, in quanto presenta i livelli più bassi di tutela dell’individuo rispetto ai punti or ora elencati.&lt;br /&gt;Infine, che la precarietà così definita possa essere vissuta in maniera più o meno appagante dipende da esigenze del tutto individuali, come dimostrato dall’analisi delle mie e delle esperienze di altri.&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-3330566680743652717?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/08/alcune-precisazioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-1352231625800458368</guid><pubDate>Mon, 18 Aug 2008 11:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-19T14:33:58.808+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>posto fisso</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>master</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>insicurezza lavoratori</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>leggi sull'occupazione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Precari e contenti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Angela Padrone</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>temporaneità</category><title>Come pavoni</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SKlYIzsJFyI/AAAAAAAAAKA/xcKYrla4QmY/s1600-h/pavone550x350.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235812950132463394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SKlYIzsJFyI/AAAAAAAAAKA/xcKYrla4QmY/s320/pavone550x350.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Noi, precari del 2000, siamo ragazzi da invidiare. È come se avessimo “cento occhi invece di due” volendo usare le parole della Padrone. Ma io, che appartengo alla categoria, non concordo.&lt;br /&gt;Negli anni Ottanta l’incubo peggiore dei giovani era la disoccupazione. Oggi abbiamo possibilità di scelta: c’è anche il precariato!&lt;br /&gt;Camaleontico, poliedrico, ti permette di accumulare, a suo dire, esperienze vent’anni fa impensate. Poi leggi proprio su &lt;em&gt;Precari e contenti&lt;/em&gt; che certi lavoretti, tutt’ora in voga, erano semplicemente snobbati dalla maggior parte dei “piccoli borghesi” che, non essendo tenuti a lavorare se non per sfizio, erano dell’idea che o li assumevano per la vita o niente. Allora insorgi: e poi saremmo noi i coccolati, i blanditi,i compatiti? Saremmo noi gli aspiranti numero uno al posto fisso? Senza offesa né rancore né alcunché di personale, ma molti di noi mettono da parte aspirazioni e studi, si rimboccano le maniche, e si adattano a tutto pur di avere un’occupazione. Forse noi precari infelici siamo simili agli studenti-lavoratori del suo tempo, “una razza a parte, figli martiri di un’eroica classe operaia”. Noi sì che accettiamo come alternativa al nulla il precariato, mentre loro invece non potevano accettare di fare il barista o la cameriera. Anche questo noi facciamo, ma non potete negarci di farlo senza lamentarci. È troppo.&lt;br /&gt;Le leggi in materia di occupazione hanno certamente aumentato l’offerta di lavoro, creando però al contempo situazioni di instabilità tali che la soddisfazione per aver trovato un impiego è sminuita dalla frustrazione per l’alta probabilità della sua temporaneità. Da un lato ci sono le opportunità, dall’altro c’è carenza di strumenti di controllo e di sostegno. Risultato: deficienza del sistema, insicurezza per i lavoratori.&lt;br /&gt;La giornalista del Messaggero conclude il prologo al suo libro con l’invito a confrontare la sua caccia al lavoro con la propria. Io l’ho fatto e ci sono più somiglianze che differenze di quanto lei creda e scriva. Anch’io appena laureata ho inviato curricula a destra e a manca senza ottenere risposta.&lt;br /&gt;Anch’io avrei voluto accompagnare la mia laurea con un master in giornalismo, ma ho dovuto rinunciare: 7 mila euro annui per due anni. Intanto spero di passare le selezioni per uno gratuito ma della durata di soli 40 ore (meglio di niente!).&lt;br /&gt;Non ho fatto la lavapiatti, la baby sitter sì. Anche la segretaria e la commessa.&lt;br /&gt;Se ci sarà mai l’occasione di un concorsone farò anche quello. Per vivere.&lt;br /&gt;Ma non rinuncerò mai a ciò che più amo: scrivere.&lt;br /&gt;Non siamo poi così irresponsabili come ci descrivono.&lt;br /&gt;Siamo solo pratici, molto pratici.&lt;br /&gt;E non dite “ai miei tempi…”. Allora il contesto era di tutt’altro genere. Allora evidentemente si poteva, oggi non sempre. Eppure facciamo.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-1352231625800458368?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/08/come-pavoni.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SKlYIzsJFyI/AAAAAAAAAKA/xcKYrla4QmY/s72-c/pavone550x350.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4113608222402377238.post-3372698834973173854</guid><pubDate>Sat, 09 Aug 2008 13:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-09T15:12:30.915+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Acqua e Sapone</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Panorama</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>maleoccupati</category><title>Maleoccupati su Acqua&amp;Sapone</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SJ2Xb5nHeFI/AAAAAAAAAGk/r3w6YyDohmo/s1600-h/AcquaeSapone.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232504847651534930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SJ2Xb5nHeFI/AAAAAAAAAGk/r3w6YyDohmo/s320/AcquaeSapone.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La rivista Acqua&amp;amp;Sapone del mese di agosto ospita tra le sue pagine, nella sezione "Io giornalista per una volta", un pezzo in cui Maleoccupati si racconta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;Di seguito il testo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Anni? 26.&lt;br /&gt;Sposata? Sì.&lt;br /&gt;Figli? No.&lt;br /&gt;È questo il profilo della potenziale mamma, lo stesso che rimane di me ogni volta che sostengo un colloquio di lavoro. Di fronte alla combinazione di questi tre requisiti, la laurea da 110 in Giornalismo, i corsi di formazione professionale, le conoscenze informatiche certificate, vengono inevitabilmente archiviati nel dimenticatoio e la conclusione è perentoria: le faremo sapere, anche se…. Scartata. È così da un anno. Ora sono commessa part-time in un negozio di abbigliamento, in nero, con un misero stipendio che non raggiunge neppure le 200 euro mensili. Un’occupazione avuta grazie alla complicità di un’amica che mi ha presentata al suo datore (che poi è diventato anche il mio) senza specificare il mio stato civile. Lui non ha provveduto a indagare e ne è venuto a conoscenza soltanto qualche settimana dopo. Constatata la mia intenzione di non mettere al mondo creature che “avrei difficoltà a mantenere” – dissi – mi ha tenuta. Devo averlo proprio convinto! D‘altronde ho accettato di dedicare metà della mia giornata ad un’attività che esula totalmente dai miei interessi e, oltretutto, per un compenso da fame. Da aprile questa e altre esperienze le racconto nel blog www.maleoccupati.blogspot.com. L’idea è nata dalla lettura di un’inchiesta sul lavoro flessibile condotta su Panorama da Gianluca Amadori. Dalle storie riportate sembrava emergere l’immagine di un’Italia contenta di lavorare nell’incertezza. Eppure fra quelle righe ho scorto tanti segnali di insoddisfazione ed espressioni che ben conosco, che io stessa più volte ho pronunciato, e che riempiono le mie giornate scisse tra un’impeccabile vita familiare e un’inappropriata vita lavorativa&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4113608222402377238-3372698834973173854?l=maleoccupati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maleoccupati.blogspot.com/2008/08/maleoccupati-su-acqua.html</link><author>noreply@blogger.com (Maleoccupati)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yjPlKLSRHW4/SJ2Xb5nHeFI/AAAAAAAAAGk/r3w6YyDohmo/s72-c/AcquaeSapone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>